> Sito Ufficiale del Comune di Milzano (BS) > INFORMAZIONI UTILI > Cenni Artistici

  Informazioni generali
  Cenni storici
  Cenni Artistici
  Mappa del paese
  Fotogallery
  Notiziario Comunale
  Scuole
Calendario Eventi

Cenni Artistici
Cenni Artistici

Parrocchia di S. Biagio Vescovo del 500
Assomiglia al duomo di Tortona, costruito quando era vescovo di quella città un Cesare Gambara che aveva anche in commenda il beneficio di Milzano. Vi sono custoditi dipinti di Paolo da Caylina e di " Andrea Celesti.

Palazzo Soldi
Edificato verso al fine del 500 è caratterizzato esternamente dall'alto portale in laterizi che è affiancato da coppie di colonne ioniche. La ristrutturazione di fine '800 ha dato al palazzo un'impronta neobarocca. Nel 1878 fu ospite del palazzo re Umberto I.

Villa Sala Micheletti
Edificio del tardo '600, è la villa più antica di Milzano ed è oggi sede comunale.

Villa Soldi,
Ristrutturata nell' 800 in stile barocco, presenta ancora a nord parte di un vasto parco. Segnaliamo inoltre altri palazzi degni di nota e di rilevanza storica quali: Palazzo Micheletti, Palazzo Martinelli e Palazzo Brunelli .

La Parrocchiale Architettura del Comune
La Chiesa Parrocchiale preesistente, presenta una facciata rifatta in stile neoclassico dall'architetto Luigi Tombola (1863-1956), di scuola vantiniana. Attorno alla piazzetta del Parco della Rimembranza, inaugurato nel 1923 con il monumento ai caduti, vi sono diversi palazzi, tra i quali l'attuale Municipio, la sua sede precedente e la scuola materna (che sta per essere spostata vicino alle scuole elementari in una nuova e moderna struttura dove sarà operativo anche il servizio nido) caratteristiche che li accomunano sono alcune rifiniture del periodo liberty, accostate in un continuum ben armonizzato.
Pertanto il pregio di Milzano è quello di presentare in uno spazio limitato un notevole numero di edifici storici realizzati mediante diversi stili architettonici.
L'evoluzione urbanistica ha incontrato difficoltà a causa della lontananza del paese dalle importanti vie di comunicazione; la sua topografia appare, infatti, diradata e discontinua. Partendo da un nucleo storico iniziale più spostato verso il fiume Mella, col tempo, le successive costruzioni vennero realizzate più a ovest, in aree più levate.

Il Fiume Usignolo
L'abitato si è sviluppato lasciando ampi spazi verdi nel centro, adibiti poi ad orti o broli, anche a causa dell'attraversamento della importante seriola Lusignolo, che in varie epoche ha provocato delle piene causate dal riflusso dell'acqua del Mella. Questa seriola nasce infatti dal Mella nel Comune di Offlaga, integra la sua portata da sorgive, attraversa il centro di S. Gervasio per poi sfociare nuovamente nello stesso fiume, proprio ai margini dell'abitato di Milzano.

Artigiani ed Industrie
Nell'evoluzione del paese le aree artigianali ed industriali sono state collocate a sud, oltre la strada provinciale. Pertanto sono due gli elementi che hanno contribuito alla divisione del paese: uno naturale, la seriola, Lusignolo e l'altro artificiale, la strada provinciale Pontevico-Acquafredda. Ad est, invece, la presenza del fiume ha impedito l'espansione dell'abitato, sia per ovvi motivi di salubrità che a causa del livello basso del suolo e del conseguente pericolo di frequenti e tragiche inondazioni. Si ricorda che, nel 1549, una di esse distrusse gran parte del Paese

Oltre ai Palazzi
Sono ampi cascinali che presentano verso la strada principale l'abitazione e le vecchie stalle, ora dismesse, con i relativi fienili e, verso la seriola, le barchesse usate per deposito attrezzi e per allevamento ad uso familiare. Alcuni palazzi hanno cornicioni ornati da una successione di beccatelli, ripresi dagli antichi castelli medievali e riproposti spesso nei palazzi del XV e XVI secolo. Ad est "nella chiesa parrocchiale si trova il campanile progettato sempre dal Tombola; "
di fronte vi è un ampio sagrato che ospita ai lati due piccoli giardini. A "mattina della chiesa, agli inizi degli anni '90, è stato interamente demolito un antico cascinale a corte lombarda e sono stati ricostruiti, con un piano di recupero urbanistico, due corpi di fabbrica a tre piani con destinazione sia residenziale che commerciale: l'edificio è denominato Palazzo degli Archi; per la composizione ad archi del porticato continuo al piano terra; di fronte a questo, dove si stendeva l'aia, è stato ricavato un ampio piazzale.
All'incrocio tra via Disciplina e via Cesare Battisti è situata una chiesa sussidiaria del secolo XV in mattoni a vista, dedicata a S. Rocco e S. Lorenzo


 Indietro